Flavio Bonifacio


Nel 2000 ha esordito con l’album Gas, al quale è seguito nel 2004 Ruggine industriale. Hanno partecipato a questi lavori alcuni tra i migliori musicisti della scena torinese, quali Pino Russo alla chitarra, Diego Mascherpa al sax, Dino Contenti al contrabbasso. Nel dicembre 2005 ha vinto con la canzone Gas il Premio Molecole di Musica, risultando l’artista più votato dalla Giuria composta da Ernesto Bassignano, Marco Ciari, Stefano Giaccone, Franco Lucà, Giordano Sangiorgi e Marinella Venegoni. Nell’autunno 2009 ha presentato al FolkClub di Torino il singolo BlusaFrescoLana, pubblicato per l’occasione in edizione speciale. Nell’aprile 2013, in occasione della Festa della Cultura Diffusa, è stato premiato dal Comune di Cortemilia (CN) con il diploma Compleanni di Cultura come “Cantautore di sera”. Nel mese di dicembre 2013 è uscito Mais, il terzo album, nel quale Flavio compare per la prima volta anche in veste di arrangiatore e chitarrista. Ha partecipato a due edizioni del Premio Musicultura a Recanati e si è inventato spettacoli e siparietti stralunati e surreali, che mettono insieme l’Orlando Furioso e Fenoglio, l’isola Gallinara e il ’68, la cacca e Chandler. Da alcuni anni, in occasione del Martedì Grasso, presenta nel quartiere San Salvario di Torino lo spettacolo Cantar Masche. Nel corso del 2015, a coronamento di un’intensa attività dal vivo, Flavio ha festeggiato il suo duecentesimo concerto.

Vogliamo concludere questa presentazione con le belle parole scritte da Davide Valfrè del Folkclub di Torino:
“Ma esiste poi davvero una scuola piemontese? Non ne esiste una genovese, a dispetto delle convinzioni dei più, figuriamoci se ne esiste una piemontese! Esiste però un filo sottile, come un’aria di famiglia, un marchio di fabbrica che unisce artisti tra loro anche molto diversi e distanti nel tempo: Fred Buscaglione, Gipo Farassino, i due fratelli Conte, Gian Maria Testa e… Flavio Bonifacio. Una specie di piemontesità della canzone, che mischia certi accenni francesi, uno sguardo particolare su un’America mitizzata e favolistica, una nostalgia agrodolce del mare che qui non c’è e bisogna passare l’Appennino per arrivarci, una scorza burbera su un’anima gigiona, atmosfere fumose e gli immancabili baffi.”


Discografia


Gas

Ruggine industriale

BlusaFrescoLana (ed. speciale FolkClub)

Mais


Galleria


Flavio
Flavio