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"Per anni
dopo la morte di nostra madre, l'Ufficio Postale ha continuato a consegnare
lettere indirizzate a lei. L'ufficio Postale non si è accorto per nulla
della sua morte"
(Thomas Bernhard)
"...nessuno al momento parla di solitudine e morte. Alla gente piace leggere
di uccisioni ma non di morte. Compriamo sempre più roba ma perché ne abbiamo
bisogno se dobbiamo morire? " (conclude ridendo)
(Laurie Anderson)
Il
prossimo 17 ottobre sarà pubblicato il nuovo lavoro di Stefano Giaccone, intitolato "Come un fiore". Si tratta di un disco, diciamolo subito, non facile: a partire
dalla tematica affrontata, cioè la morte. Questa parola difficile da
nominare, sovente rimossa dalla nostra coscienza, sostituita spesso e
volentieri da locuzioni e parafrasi atte ad addolcire la sua molesta
presenza. Eppure la
morte fa parte della vita, anzi viviamo proprio perché destinati a morire:
quindi parlarne dovrebbe risultare per noi forse non facile, ma sicuramente
naturale.
Nell'autunno del 2005 Stefano scrisse tre canzoni, le quali alla fine hanno
costituito il nucleo centrale di partenza del disco, allora
identificato con la sigla "Progetto Z".
Giaccone chiese agli Airportman ( un gruppo musicale di Centallo - Cn ) e a
Gigi Giancursi e Tomi Cerasuolo dei Perturbazione di registrare il nuovo
materiale.
Nel febbraio 2006, presso lo studio Airportman, in un paio di giorni si
produsse un primo master con cinque brani: "L'uomo dentro", "Leo", "Come un
fiore", "Adesso sì" (cover della canzone di Endrigo), "Cassiopea" (uno
strumentale di Arturo Garda).
Stefano, tornato in Galles, registrò altri due brani: "Situazione difficile" e
"Mio fratello minore". Gli Airportman manipolarono anche queste due tracce
aggiungendole alle prime cinque. Inoltre Stefano e Dylan Fowler registrarono "Albion" una splendida cover del
cantautore inglese Chris Wood.
Per completare l'album Stefano chiese ad Ale Malaffo dei Gusci di Lumaca
un suo brano inedito "Per Marco" poi diventato "Cielo" , il cui testo è
stato scritto dallo stesso Ale sulla musica proveniente da un vecchio album
degli Airportman. Questo brano, registrato a Torino nel giugno 2006,
verrà modificato nel corso della lavorazione del futuro album dei Gusci di
lumaca. Nel disco di Giaccone quindi compare nella versione per così dire
primordiale. Sicuramente "Come un fiore"
rappresenta un lavoro in gran parte collettivo, viste le energie profuse dai
singoli musicisti partecipanti. Tuttavia esso è sicuramente anche un lavoro di
Stefano Giaccone, in quanto ogni cosa è ruotata intorno a lui, vero centro di
riferimento. Stefano ha rappresentato il motore del progetto, il
catalizzatore per passare da una fase all'altra, fino alla concretizzazione
finale sul supporto digitale.
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