Come un fiore

Cielo
Leo
Come un fiore
Mio fratello minore
L'uomo dentro
     
     
 

Cielo

La lontananza fa così male. È di comprensione, che ho bisogno.
È che ci sono poche anime in giro, questa sera,
e che di chiudere gli occhi non ho proprio voglia.
Non voglio incontrare adesso il buio, e allora vago, tra il mio respiro.
È che di avere nessuno in mezzo a tanta gente mi stanca,
e che non rivedere occhi come i tuoi mi manca.

Piove. C’è tutto quello che aspettavamo,

una stanza fredda e le nostre poche parole.
Il crocifisso sopra la tua testa è un semplice
crocicchio di legno;
niente di diverso dal tuo corpo, ricomposto sulla barella.
Una danza di gesti che mettono e tolgono un rosario
tra le tue mani incrociate:
c'è tutto quello che mi aspettavo.
La tua definitiva assenza da questo luogo disabitato
ha il suono discreto dei gesti quotidiani che ricordavo,
la tua stessa delicatezza.
Crì è dentro una sigaretta bagnata dalla pioggia
e non ha bisogno di me.
Così posso andare, lasciando alle mie spalle
tutto ciò che mi aspettavo.
Un cielo che non vedo forse è sopra le nuvole.
O forse no: chissà cos'è che ci insegna il dolore.
Chissà chi siamo, chi siamo.
Salendo in macchina, il parabrezza
era tempestato di acqua.
Ho capito che soltanto rubandoti il cuore
avrebbero potuto portarti via,
portarti via,
portarti via.

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Leo

Avrebbero compiuto sei anni 
i gemelli di Leo, un amico del bar
ma lui li ha voluti fermare per sempre
per non avere più paura

A quell'età ci vuol poco per dormire
mezzo grammo di ero
lui li ha vestiti per bene, sdraiati sul sedile
e coperti per bene

Leo è sceso al capanno
dove si andava a fumare
dopo il freddo calore di una donna
pagata per amore 

Io e Leo avevamo un bel sogno
di salire a Torino e trovare un lavoro
lasciarsi alle spalle il paese
ma Leo, ma Leo aveva più fretta

e non sogna più
si è nascosto nel buio
ed è lì che mi aspetta

Per non avere più paura
per non avere più paura


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Come un fiore

Oggi è stata una giornata dura
avrei bisogno qualcuno fosse me stesso
per un'ora
o essere nessuno
così ho ucciso la mia donna
con un coltello di sarcasmo
ho vegliato il suo corpo
ho vegliato il suo corpo
e con la carne ho rifatto un modello nuovo
col suo cuore ho rifatto il mio fiato
e sono uscito per la strada
e sono uscito per la strada
e chiedevi come stavo
chiedilo a lei

a lei che mi tradiva
a lei che mi tradiva
e i miei amici hanno riso
mi hanno lasciato andare via
verso un altro bar
col mio odore di urina
con la mia faccia truccata
col mio nuovo dolore
da spendere con quelli vecchi 
in solitudine come un fiore
come un fiore
come un fiore


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Mio fratello minore

Al funerale della mamma
lui solo non piangeva
a trent'anni ti aspetti di tutto
ci ripeteva

A salutarci ci ha messo un minuto
la pioggia lavava la stazione
la storia adesso sarà diversa
come questa stagione

Ho aspettato tre mesi
io avevo un divorzio da regolare
e a trent'anni s'impara a star soli
così mi è venuto da fare 

Il paese, mille chilometri
e al telefono non rispondevi
t'ho scritto due lettere in un anno
per vedere cosa facevi

    Mio fratello minore
    il quasi campione di boxe
    bello come un fiore 

Son passati gli anni
ne son passati già tanti
ma il Natale e il compleanno
li ho ricordati tutti quanti 

Il nome sulla guida c'è ancora
in palestra ci viene, mi han detto
io nella memoria ti ricordo
bere al bar come allora 

Ho cambiato città
per il lavoro e la mia testa malata
ma confesso che dopo dieci anni
la voce me l'ero scordata

Son venuto a cercarti
una domenica mattina presto 
forse tu in casa a dormire
ma ho voltato le spalle, ho detto non ci riesco

    (rit.)

Dalla Germania un avvocato ha chiamato
qualcuno ci vuole per sapere chi è
questo corpo
che abbiamo trovato

Da tre mesi mio fratello era morto
l'immondizia riempiva ogni stanza al soffitto
i regali nella carta imballati
regali non lo sono mai stati

    Mio fratello minore
    il quasi campione di boxe
    mio fratello minore
    mio fratello minore  

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L'uomo dentro

Qualche volta ricordo i suoi occhi di febbre
sotto un cielo di nuvole e sporco
raccontare di chiavate a pagamento
con la donna delle pulizie 

    E pensavo fosse tutto lì
    restare ad ascoltare lì
    a crescermi l'uomo dentro
    masticando l'amaro 

Qualche volta ricordo i suoi occhi di rabbia
sotto la pioggia e i lampioni del tribunale
raccontare dell'avvocato e i bambini portati via
e la moglie, le urla, le urla, la polizia   

Qualche volta ricordo i suoi occhi lucidi di morte
nella luce grigia nella camera d'ospedale
raccontare cure favolose
e di tornare insieme, di tornare insieme a suonare 

    E pensavo fosse tutto lì
    restare ad ascoltare lì
    a crescermi l'uomo dentro
    masticando l'amaro 

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