|
Dopo
un lungo itinerario artistico partito nel 1995 col reading-musicale
"Corpi sparsi", attraverso le prove più propriamente cantautorali di
"Le stesse cose ritornano", "Tutto quello che vediamo è
qualcos'altro" e "Una canzone senza finale",
finalmente Stefano approda a quello che è il suo lavoro più maturo. L'album
è stato registrato in Galles presso lo Stiwdio Felin Fach; la produzione
artistica è stata curata da Stefano Giaccone e da Dylan Fowler,
artista noto nel campo folk-jazz internazionale. Stefano ha cantato, suonato
la chitarra ritmica e le percussioni; Dylan ha suonato la chitarra
elettrica, la chitarra solista, il mandoncello, il piano e le tastiere, il
clarino e le percussioni. Inoltre hanno partecipato Nathan Thomson al
contrabbasso, Tea Hódzíc alla voce, Tomos Williams alla tromba e al
flugelhorn, Oliver e Rachel Wilson-Dicson ai violini, Gillian Stevens al
cello.
La produzione esecutiva è stata seguita da Pino Maio, per l'etichetta
"La Locomotiva".
Tutti i brani sono stati composti da Stefano e editi da "Musicando
edizioni musicali snc" eccetto tre: "Senza sicura" che è un brano di
Marco Peroni e Edo Cerea, "La neve" dei 24 Grana, e "Tuo per sempre", un
brano composto dal cantautore americano John Doe, col titolo originale "Totally
yours", del quale Stefano ha curato l'adattamento del testo in lingua
italiana.
"Tras os montes" è permeato da una visione musicale svincolata dallo stretto
schema della canzone pop: emergono la forza del testo e l'emotività
melodica, quasi gospel o blues, in un contesto acustico nel quale trovano
spazio anche raffiche elettriche.
"Tras os montes" riflette la tormentata spola dell'artista tra il bucolico
Galles e la Torino delle industrie. Su tutto il lavoro aleggia un'aspra,
disperata, ma anche speranzosa voglia di vivere una stagione nuova.Sarà una
nuova stagione personale e sociale "al di là dei monti" della nostra vita.
Ci vediamo dal vivo! Mai soli.
|
|