Se Cartesio vivesse ai giorni nostri sicuramente affermerebbe: “Comunico quindi sono”.
Noi aggiungiamo: “Se poi comunico meglio, sono migliore”. 

Il mondo che oggi ci circonda è dominato dalla comunicazione: nonostante a volte risulti ipertrofica, senza di essa non potrebbe esistere nulla. Per un essere umano è del tutto impossibile non comunicare.

L’artista è una persona che ha voglia di comunicare agli altri i propri pensieri e i propri sentimenti.
In particolare il musicista (e noi proprio di musicisti ci occupiamo) usa come mezzo il suono delle parole o il suono delle note musicali; o tutti e due insieme.
In questo modo riesce ad offrire il proprio cuore e la propria anima al mondo.

Noi, come professionisti della comunicazione, conserviamo un punto di partenza ben preciso: riteniamo fermamente che il musicista dovrebbe impiegare tutte le sue energie per vivere e respirare la propria musica, dedicandosi alla realizzazione di essa.
Se però tutto si fermasse a questo primo semplice gradino, il frutto del processo creativo rischierebbe in molti casi di restare chiuso in un cassetto, o in una piccola stanza accessibile solo a poche selezionate persone: per un musicista che desideri far correre le sue canzoni e le sue musiche per le strade del mondo, tutto ciò potrebbe diventare un fardello pesantissimo.

Un musicista può divulgare lui stesso ciò che ha prodotto?
Naturalmente sì!
Ammesso però che ne abbia il tempo, la voglia e la capacità tecnica.
Attenzione: qui non stiamo parlando di un processo creativo sublime, di un’ispirazione che magicamente dovrebbe arrivare, bensì di un’attività pratica fatta di contatti, mestiere e tanta caparbietà: insomma una mera “applicazione artigianale”.

Ecco allora che l’ufficio stampa può diventare uno strumento decisamente utile per un musicista.

Cosa è un ufficio stampa?

E’ una struttura costituita da un professionista o da un gruppo di professionisti che hanno voglia, capacità e tempo per scrivere e per parlare di tutto ciò che il musicista crea.  L’ufficio stampa è in grado di tenere contatti costanti nel tempo con tutti i protagonisti maggiori e minori della scena musicale. L’ufficio stampa comunica ciò che riguarda il musicista nel miglior modo possibile a tutti gli altri.

Chi sono “gli altri”?

Sono tutte quelle persone e quelle strutture con cui l’artista può e/o deve interagire al fine di diffondere le proprie opere: giornali, radio, televisioni, blog musicali, locali, altri musicisti, organizzatori di festival, e tutto il resto che vi può venire in mente. Grazie poi alle nuove tecnologie lo scenario appare distribuito su più piani, coinvolgendo anche l’universo della rete, con tutte le sue webzine e webradio, ad esempio.  Si può dire che un buon ufficio stampa si pone tra il musicista e il resto del mondo operando come trait d’union tra queste due parti complementari, anche se differenti e, a volte, addirittura in antitesi. L’ufficio stampa diventa così una sorta di spugna intelligente capace di operare come filtro sia in uscita che in entrata: cioè metabolizzando sia ciò che va dall’artista al mondo esterno, sia tutto quello che arriva dall’esterno all’artista.

Cosa è necessario affinché un ufficio stampa lavori al meglio?

È necessario che tra queste due entità, musicista e ufficio stampa, si instauri un rapporto di completa fiducia, che necessariamente deve mantenersi e crescere nel tempo. Il musicista deve essere consapevole che i miracoli raramente accadono in natura: dovrebbe anzi diffidare di chi promette fama e successo ad uno sconosciuto in poche settimane, magari senza grossi investimenti di denaro. L’ufficio stampa che lavora con coscienza e onestà è sempre consapevole di avere di fronte una strada lunga e impervia.  Ma sa anche che si possono trovare spesso idee nuove e realizzabili. In ultima analisi, un buon ufficio stampa cercherà instancabilmente di differenziare il musicista all’interno di quel mare magnum che costituisce l’attuale ambiente musicale.  Un giorno un nostro conoscente ha osservato come sembri che ormai tutti vogliano fare i cantanti o i compositori.  La sfida quindi è difficile. Ma non impossibile.

L’ufficio stampa può occuparsi di qualsiasi musicista?

Assolutamente no! Su questo punto vogliamo essere molto chiari. È necessario che chi si occupa di un musicista creda in lui, fino in fondo: ciò non avviene in modo automatico. Un ufficio stampa ha il dovere morale di occuparsi solo di quegli artisti che ritenga validi: come potrebbe  infatti venire proposto al meglio un prodotto, se nemmeno chi lo promuove ci crede? Noi, quando  un musicista ci contatta, vogliamo innanzitutto conoscere e valutare la sua produzione. Ogni ulteriore tipo di discorso parte dal presupposto che l’artista risulti convincente innanzitutto a noi: solo così facendo, possiamo essere veramente motivati ad occuparci di lui.

Quale è la nostra missione?

Scatenare una sana e visibile diffusione.  Noi riusciamo ad aumentare la visibilità del musicista inviando comunicati stampa ai giornalisti, richiedendo loro le recensioni, organizzando i passaggi in radio con l’inserimento nelle playlist, organizzando le interviste, proponendo degli showcase, partecipando ai convegni, suggerendo la partecipazione dell’artista ai festival. Un attenzione particolare viene poi rivolta alla rete, in tutte le sue componenti fondamentali, in primis Facebook e Twitter. Anche se lavoriamo molto col computer, non abbiamo tuttavia mai dimenticato il vecchio caro telefono, che resta il mezzo migliore per fare recall intelligenti a radio e giornalisti. Quindi coltiviamo un giusto equilibrio tra vecchie e nuove tecnologie, in modo da ottenere la migliore sinergia possibile tra loro. Infine operiamo un attento monitoraggio, raccogliendo tutto ciò che sul musicista viene pubblicato (in rete e non) e lo componiamo in una rassegna stampa che periodicamente inviamo all’artista stesso.

Quale è la caratteristica principale che connota il nostro ufficio stampa?

L’esserci specializzati su una tipologia ben precisa di cliente, e solo su di essa: il musicista. In questo modo abbiamo imparato a conoscere al meglio le sue esigenze, al fine di offrirgli le migliori strategie di penetrazione nel mercato.

Concludiamo con alcune regole che riteniamo fondamentali per raggiungere il migliore risultato:

Velocità e modulazione nel comunicare (cioè essere rapidi, utilizzando tutte le modalità tecniche a disposizione). Capacità e voglia di scrivere e parlare. Capacità di coinvolgere le persone, portandole dalla nostra parte. Atteggiamento sempre positivo e propositivo (il bicchiere appare sempre mezzo pieno). Cercare costantemente nuovi spunti di comunicazione, ovunque. Creare sempre nuove opportunità per il musicista. Massima flessibilità mentale (capacità di aggiustare il tiro, cambiando direzione se è necessario).  Chiarezza. Sintesi. Semplicità.  Infine, per quanto riguarda la fortuna, pensiamo che non bisogna mai stare fermi ad aspettarla, ma che invece sia necessario andarle incontro.  Contattateci: resterete piacevolmente sorpresi nel vedere che i costi del nostro servizio sono di fatto molto accessibili.