Il rigore esistenziale Dario Antonetti

Cover: Utop[i]a Design

Anno: 2012

N. catalogo: LOC 1512-21



Immacolata concezione
Luna di Venere
Giovanilistici musicisti
Pensiero nevrotico
Ultrapressione prima
Tu ci caschi sempre
Il postino
Ultrapressione seconda
Tartarughe eccetera
Ultrapressione terza
Il rigore esistenziale
Il ritorno del figlio di immacolata concezione


Questa è la prefazione al disco, presente nel booklet, scritta da Luca Ferrari, la massima autorità in Italia per quanto riguarda Syd Barrett. Luca ha scritto diversi libri su di lui, oltre che su Nick Drake, Third Ear Band – per i quali ha prodotto un album – e altri.


Quando condannato anch’io a  vagolare nella galassia, immemore del vissuto e della conoscenza, senza identità e sentimento, riuscirò a ricordare, saranno ricordi di suoni più che di corpi e di volti,  melodie, frammenti, singole note ad accompagnare i movimenti scomposti e liberi, gli azzardi nel vuoto degli spazi infiniti.
Ci sarà posto in me anche per te, Dario, per la tua musica, le tue parole?
Non avrò nostalgia di gran parte della ‘musica italiana’, come della carne in scatola, dei fast food e delle autostrade, delle vacanze in agosto e della mostarda. Dell’Italia cialtrona, della politica italiana, della cultura (liofilizzata, OGM) italiana, della televisione/radio italiana, delle riviste rock italiane… Mi consolerà la tua musica, Dario? Tu che sei stato e sei il figlio dei Pink Floyd, l’artista indipendente, l’innamorato deluso, il nevrotico bricoleur del linguaggio, il trovarobe sonoro, molestatore di melodie, il compositore di “canzoni d’amore col distorsore”…
Mi ricorderai che la musica, qui, è stata anche altro? E’ stata ricerca iconoclasta, passione, espressione dell’intimo, sfida coraggiosa, “vita o morte!”… Sconfinata spregiudicatezza? E’ stato il paese di Luciano Cilio, Piero Ciampi, Giacinto Scelsi, Demetrio Stratos…?
Impalpabile, leggero, vagherò per la galassia e penserò anche a te, Dario, alla tua musica, a questo disco che è troppo in una volta sola, tanto da abbracciare con l’ascolto, perché ha l’impudenza sfacciata dei vent’anni, la forza delle idee, il rigore (esistenziale?) provvisorio, la genialità delle immagini, la frammentaria armonia delle grandi opere…
Sì, la frammentaria armonia delle grandi opere.

                                                                                                                                                                     Luca Ferrari  


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